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sabato 18 aprile 2015

SOFT HAND, LA MANO ARTIFICIALE

Avere un arto amputato implica indubbiamente problematiche a livello quotidiano, sociale, lavorativo.
In genere si usano protesi che però non aiutano a svolgere neanche azioni semplici.
Nasce così l'esigenza di poter usufruire di un ausilio migliore, che possa consentire gesti "normali", ed è  per questo motivo che è stata progettata Soft hand, la mano artificiale che riproduce i movimenti naturali.
E' in materiale plastico, molto flessibile pocihè contiene pochissime componenti metalliche.
E' facilmente indossabile.
Il controllo dei movimenti avviene attraverso due sensori,che riescono a captare i segnali provenienti dai muscoli.
Soft hand è in fase sperimentale presso il Centro Inail di Vigordo di Budrio, la sua produzione e commercializzazione avverrà grazie all'Istituto Italiano di Tecnologia nel 2017.

soft handE' stata provata da Marco Zambelli, amputato da circa 45 anni, è riuscito ad aprire una bottiglia di acqua, a spalmare il burro sul pane, ad usare il trapano ed altro ancora.
In futuro potrà essere ulteriormente potenziata con altre azioni tattili.
Lo scopo di questa mano artificiale è quello di aiutare il reinserimento sociale e lavorativo delle persone amputate.



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