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venerdì 2 ottobre 2015

PRIMO MUSEO TECNOLOGIE DISABILI VISIVI

E' stato inaugurato a Genova, alcuni giorni fa, il  primo Museo italiano delle tecnologie dedicato alle persone disabili visive, realizzato dalla Fondazione Lucia Guderzo (Loreggia-Padova) assieme all'Istituto David Chiossone per ciechi ed ipovedenti onlus (Genova).
E' ospitato a bordo della Chiatta di Dialogo nel Buio, nella darsena del porto di Genova.
I visitatori saranno accompagnati da guide non vedenti.
Si tratta di un percorso multisensoriale rigorosamente al buio, in cui sono presenti tutti gli strumenti che hanno consentito alle persone disabili visive la conoscenza del mondo in modo appropriato, relativamente alle proprie esigenze.

Sarà possibile ammirare le macchine da scrivere in braille, i dispositivi informatici che fungono da interfaccia con il computer, e tanto altro materiale che riguarda gli anni 70 e 80.
E poi l'Optacon che è uno strumento munito di telecamera e di matrice contenente 144 aghi che consentiva alle persone disabili visive di poter leggere con il dito indice sia i caratteri stampati sia quelli manoscritti.
Il video ingranditore con telecamera e leggio collegato ad un televisore.
Il primo computer per non vedenti della Apple che consentiva alle persone non vedenti di leggere e scrivere, di realizzare software, ed è stato il primo ausilio a rendere accessibile il televideo.

museo tecnologie disabili visiviUn' esperienza unica per conoscere la storia dei primi ausili, e quindi apprezzare ancor di più le nuove tecnologie che consentono una migliore inclusione ed integrazione delle persone non vedenti ed ipovendenti.
Un modo per avvicinare tutti ad una visione di vita in cui si è guidati non dalla vista ma dagli altri sensi, in cui si coglie totalmente l'essenza del mondo che ci circonda.

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