Cerca nel blog

mercoledì 23 dicembre 2015

MENU NATALIZIO PIETANZE A BASE DI CARNE CONSIGLIATE DA CHEF SPECIALI

Per il menu natalizio spesso le pietanze preparate sono a base di pesce, ma non tutti amano questo alimento, per cui si ricorre a variazioni con  carne.
In questo articolo propongo due ricette suggerite da chef speciali, provenienti dalla famosa Trattoria degli amici ,  sita a Sant'Egidio (Roma) in cui lavorano 11 ragazzi con Sindrome di Down e da Pecora nera onlus che si trova a Lucca, in cui lavorano ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale.

Guancia di vitello brasato
Questa ricetta è proposta da Aurelio e Flavia della Trattoria degli amici.

Ingredienti per 4 persone
- 1 Kg di guancia divitello
- 1 cipolla media
- 1 carota
- 1 costa sedano
- 1 pizzico sale
- olio extra vergina di oliva
- 1 litro vino rosso

La prima cosa da fare è rosolare la guancia di vitello in olio, nel frattempo tritare sedano, carote e cipolla ed aggiungere non appena la guancia si colora.
Cuocere a fuoco vivo fin quando il trito non si appassisce.
A questo punto mettere vino rosso su guancia, abbassare la fiamma e cuocere per circa 1 ora e mezza.
A cottura ultimata filtrare il fondo e servire.
chef speciali

Costolette di agnello in crosta di pistacchi e pecorino
questa ricetta è proposta da Claudio, chef della Pecora nera onlus.

Ingredienti per 5 persone
- 10 costolette di agnello
- 2 spicchi di aglio
- 3 cucchiai di pecorino
- 60 g di pistacchi tostati
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- 1 pizzico sale
- 1 albume
- 2 cucchiai di mollica (pane di grano duro) abbrustolita
- 50 g burro

Pirma di tutto è necessario togliere osso e grasso in eccesso dalle costolette, poi tostare pistacchi , tritarli e metterli in un recipente in cui sono stati aggiunti precedentemente aglio schiacciato, prezzemolo, pane sbriciolato, pecorino grattugiato.
Amalgamare il tutto.
Immergere le cotolette nell'albume salato e impanarle nel composto precedentemente preparato.
Sciogliere il burro in padella e rosolarle per alcuni minuti da entrambi i lati.

martedì 15 dicembre 2015

ALICE SORATO E ANDREA MINISTRO PREMIATI DAL CONI

Si è ormai consolidato sempre più il binomio sport-disabilità, sono nunerose le discipline che testimoniano ciò e moltissimi gli atleti che si impegnano nelle diverse manifestazioni.
Grinta, tenacia, passione,voglia di dimostrare di non essere da meno rispetto ai nomi più blasonati, sono questi gli ingredienti giusti per arrivare all'obiettivo prefisso.
Un esempio di questi giorni ci viene fornito da Alice Sorato e  Andrea Ministro, che hanno  partecipato ai recenti Giochi Mondiali Special Olympics di Los Angeles, vincendo diverse medaglie.
Il Coni ha deciso di dar loro il giusto riconoscimento premiandoli ulteriormente, cerimonia che è avvenuta presso la  Casa delle Armi.

Alice Sorato ha 18 anni, frequenta l'ultimo anno dell'Istituto d'Arte Guggenheim di Venezia, indirizzo scenografia.
A Los Angeles ha vinto tre medaglie d'oro nel corpo libero, nella trave, nell' all around e due di bronzo nel volteggio e nelle parallele.
La sua è una famiglia di sportivi, infatti il padre allena una squadra di pallavolo e il fratello Luca ha giocato nella serie A di pallavolo.
Alice ha iniziato molto presto a praticare la ginnastica artistica, disciplina consigliata dalla sua mamma.
E' cresciuta così da tutti i punti di vista, ha vinto le sue paure, ha acquistato autostima, e ha ottenuto enormi soddisfazioni.
 
alice sorato e andrea ministro

Andrea Ministro ha 36 anni ed un grande amore per i cavalli, fin da piccolo ha praticato l'ippoterapia che poi si è  trasformata in una vera e propria passione sportiva.
Ha superato le paure iniziali con forza e tenacia ottenendo numerosi riconoscimenti e soddisfazioni.
A Los Angeles ha vinto due medaglie d'oro nell'english equitation e nel working trail, una d'argento nel dressage.

venerdì 4 dicembre 2015

PROGETTO CORTORAGGIO PER RACCONTARE LA PROPRIA STORIA

L'Associazione Farfalla ha come scopo quello di diffondere la cultura dell'integrazione, tra le tante iniziative ha realizzato il Progetto Cortoraggio per far raccontare alle persone con disabilità storie, episodi relativi alla vita di ogni giorno, esperienze, tramite la realizzazione di un video e racchiudere il tutto in un docu-film.
La partecipazione è gratuita, le spese di spedizione sono a carico di coloro che inviano i filmati.
 Il 18 giugno 2016 i partecipanti potranno incontrarsi , scambiare le proprie idee e confrontarsi sulle tematiche riguardanti la disabilità e il concetto di diversità.
Al Progetto Corotraggio possono prender parte tutte le persone disabili fisiche, psichiche, sensoriali.
I video possono essere realizzati con videocamere, smartphone, tablet , macchine fotografiche, la durata deve essere di otto minuti.
Si può partecipare con l'invio di un solo filmato.
Una commissione ne selezionerà otto e li inserirà in due categorie :
- vita quotidiana
- inclusione ed esclusione.
progetto cortoraggio

I partecipanti dovranno riempire la scheda di partecipazione  (www.lafarfalla.org/progetto cortoraggio) e inviarla assieme al video a  :
Associazione La Farfalla presso Pianeta H, Castel Fusano 152- 00124 Ostia Antica (Roma) entro il 30 aprile 2016, oppure possono portare il tutto a mano allo stesso indirizzo.

Per maggiori informazioni si può telefonare al numero 349 069 3319, o inviare una email a info@lafarfalla.org.

martedì 1 dicembre 2015

UN ALBERO INDIANO,SERGIO SOLDINI DIRIGE FELICE TAGLIAFERRI

Il regista Sergio Soldini assieme a Giorgio Garini ha realizzato un documentario, in cui lo scultore non vedente Felice Tagliaferri insegna ai bambini disabili e non come si lavora la creta, il titolo è Un albero indiano.
I bambini appartengono alla Bethany School, una scuola che ha il sostegno della CBM Italia Onlus e si trova a Shillong in India, dove imparano a leggere,scrivere,ad essere autonomi,ad esprimere le proprie capacità creative.
Le classi sono misti, scolari disabili e non, insieme seguono un percorso senza differenze di alcun genere.
La CBM Italia Onlus ha come obiettivo l'impegno nella lotta contro tutte le forme di cecità e disabilità esistenti nei paesi in via di sviluppo.

un albero indianoUn albero indiano è l'altra faccia della disabilità, un percorso di vita raccontato dalla voce di Felice Tagliaferri, gli scolari imparano come dare forma ai loro sogni, esprimono le loro abilità, dimostrando che tutto è possibile, basta volerlo e che se si è uniti è più semplice costruire un mondo senza ostacoli, senza barriere.
"Dare forma ai sogni", questo è lo slogan di Felice Tagliaferri, non vedente dall'età di 14 anni,diventato scultore conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, le sue opere nascono nella mente e poi prendono forma grazie alle sue capacità tattili.