Cerca nel blog

martedì 12 aprile 2016

PERCORSO TATTILE AL MUSEO GUDERZO DI GENOVA

Il Museo Guderzo di Genova ha un percorso multisensoriale a bordo della chiatta di Dialogo nel buio, avviene in assenza di luce e con guide non vedenti.
Questo museo è nato per onorare la memoria di Lucia Guderzo, direttrice del Centro Efesto per portatori di handicap e fondatrice di Tiflosystem, punto di riferimento per le tecnologie utili alla vita indipendente delle persone disabili.
Il percorso sensoriale si svolge come un viaggio nel tempo, infatti vengono ripercorse le tappe dell'evoluzione tecnologica della scrittura, sono esposte macchine da scrivere in braille, i primi dispositivi informatici di interfaccia con il computer, i videoingranditori di un tempo.
E poi c'è l'optacon , il primo strumento con telecamera e matrice di 144 aghi che consentiva alle persone non vedenti di leggere con il dito indice i caratteri a stampa e quelli manoscritti.
L'avvento dell'informatica è stato fondamentale per aiutare le persone ipovedenti e non vedenti a scrivere senza usare materiale cartaceo, a modificare e ad elaborare testi, a fare calcoli, a programmare creando software, tutto ciò tramite le righe braille, display in aggiornamento costante che traducono nel codice braille ciò che viene visualizzato nello schermo.
L'immissione dei dati e la loro modifica sono possibili grazie a tastiere speciali.
Inoltre all'interno del computer si trovano schede audio che hanno il compito di vocalizzare ciò che appare sullo schermo.

museo guderzo accessibile

Nessun commento:

Posta un commento

lasciate un commento.Grazie !!!!